TRS 2018 TEST - INFOTRIAL

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TRS 2018 TEST

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6 Settembre 2017


Test anteprima
TRRS ONE 300 2018

 
 
 
 

Diversi anni fa gli appassionati aspettavano con trepidazione i saloni invernali per vedere e toccare in anteprima i nuovi modelli.

Nel corso degli anni però le case costruttrici hanno iniziato a presentare in anticipo i mezzi ed oggi capita di vederli già in vendita durante il periodo estivo.

 
 

Come tutte le altre competitor, anche TRRS si è adeguata a questa regola e il 27 Giugno a Lourdes ha mostrato in anteprima il modello 2018 della One, rimandando ad EICMA la presentazione della versione factory RR.

Per la casa catalana il 2018 rappresenterà la terza stagione e la One è stata oggetto di numerosi affinamenti studiati e testati in gara.

Prodotta nelle tre cilindrate di 250, 280 e 300 cc la One è facilmente riconoscibile grazie al telaio color alluminio naturale e dalle forcelle con canne color nere e foderi color oro.

 
 

Maggior attenzione alle grafiche mantenendo i tre colori base della TRRS (giallo fluo, bianco ed nero), questa la prima impressione osservando la moto dove i creativi hanno dato maggior spazio al nero e bianco pur mantenendo ampie aree in giallo fluo, colore che contraddistingue le moto catalane.

Adesivi neri - gialli con la scritta “TRRS Revolution” proteggono il telaio, ad esclusione delle bretelle di supporto motore, mentre il serbatoio è ora ricoperto da tre stickers (sul modello 2017 era in pezzo unico), con predominanza del nero con il giallo, bianco e rosso ad amalgamarsi per colorare questa zona.

Inedita tonalità di nero per la parte laterale della cassa filtro che utilizza ora adesivi prodotti in materiale ruvido per aumentare la sensibilità.

Novità grafiche anche per i cerchi anodizzati neri, che ha mozzi adesivati con brand TRS e sul fianco reca una grande scritta One giallo fluo.

Numerosi i particolari oggetto di attenzioni da parte dei tecnici TRRS per aumentare le performance.

L’albero motore ha tolleranze riviste ed ha ora nuovi paraoli studiati per diminuire gli attriti, la camera di scoppio è stata rivista per garantire un aumento delle prestazioni.

Le sospensione posteriore riceve il primo upgrade.

Il monoammortizzatore ha ora un setting più morbido nella prima fase ed un miglior controllo nella fase di estensione.

Il telaio è stato rivisto a livello di rigidezze per aumentare la precisione di guida.

Un nuovo serbatoio caratterizza la One 2018, scelta voluta per facilitare il rifornimento e facilitare le operazioni di apertura e chiusura.

A completare il tutto protezioni in materiale più flessibile e resistente per la corona ed i dischi freno, modifiche e migliorie ai connettori dell’impianto elettrico, ed una nuova leva messa in moto.

 
 

Grazie alla disponibilità di Alex Favro importatore TRRS per l'Italia, abbiamo provato la prima moto in versione 300 cc giunta in Italia.

Il telaio in alluminio a culla aperta è protetto inferiormente da piastra paramotore in alluminio e non ha funzione di serbatoio ma, le due travi avvolgono il serbatoio leggermente rialzato nella parte centrale e fissato con tre viti (le due posteriori montate su silent block, mentre l’anteriore su un supporto dotato di rondella antivibrazione), il canotto di sterzo ha un disegno che ricorda quello Jotagas (alcuni componenti del Team TRS arrivano dal progetto Jota) cosi come l'archetto di rinforzo ad x che collega le forcelle ed il sistema per regolare la tensione catena al posto delle classiche chiocciole utilizza un sistema a vite (il registro di destra ha anche la funzione di dado per il perno ruota).

Completamente diverso invece dalla Jotagas è il forcellone in alluminio anodizzato nero con rinforzo non trattato che, contribuisce a donare la sensazione di un complesso leggerissimo, sul quale è collegato il leveraggio progressivo che in parte avvolge l’ammortizzatore posteriore.

Tipiche delle scuola spagnola le misure vitali del propulsore, 79 x 60 mm con la corsa fissata a 60 mm ed alesaggio che varia in base alla cilindrata (79mm per la 300cc, 76 la versione 280 e 72,5 per la 250),  la frizione della S3 a diaframma ha tre dischi, la centralina a doppia mappatura e l’accensione sono prodotti da Hidria (doppia scintilla), un ampio silenziatore con fondello finale in plastica, ispezionabile per le operazioni di manutenzione e avantubo con saldature a vista.

Passando ad un analisi più tecnica la TRS ONE adotta il comando acceleratore Domino a corsa rapida, manubrio senza traversino, impianto di scarico smontabile per sostituire il materiale fonoassorbente, carburatore Dellorto PHBL da 26 mm che respira attraverso una cassa filtro con elemento in spugna ispezionabile, attraverso un comodo sportello dotato di una vite a brugola e guarnizione per rendere impermeabile all'acqua il filtro, cerchi Morad con il posteriore dotato di costa di rinforzo dove vengono fissati i raggi, utile ad eliminare il problema della perdita di pressione del pneumatico, coperture Michelin X11 al posteriore, forcella Tech con canne in alluminio e trattamento superficiale duro di colore nero da 39mm che lavora in simbiosi con l’ammortizzatore R16V studiato espressamente per TRS, pedane arretrate pressofuse in alluminio (regolabili) montate su supporti fissati telaio con due viti, pulsante di spegnimento posto sul manubrio, interruttore per l’accensione delle luci protetto dalla mascherina portafaro con a fianco l'interruttore per selezionare le mappature.

All’anteriore TRRS per la versione standard ha mantenuto la pinza Braktec a quattro pistoncini scomponibile per le operazioni di manutenzione, tubo in treccia metallica, utile a mantenere costante e precisa la frenata anche nelle condizioni più gravose il tutto “stimolato” da una pompa sempre Braktec.

Posteriormente sempre impianto Braktek con pinza a due pistoncini (protetta dal forcellone) e pompa con serbatoio separato per evitare il surriscaldamento dell'olio, inedito il supporto del tubo per facilitare le operazioni di manutenzione.

Dischi serrati da pastiglie Galfer serie rossa.


Impianti idraulici Braktec con pompe 2016 dotate di braccialetto ad una sola vite, per permettere di guadagnare secondi quando si sostituisce il manubrio in gara.

All’anteriore TRS ha optato per una pinza Braktec a quattro pistoncini, scomponibile per le operazioni di manutenzione, tubo in treccia metallica, utile a mantenere costante e precisa la frenata anche nelle condizioni più gravose il tutto “stimolato” da una pompa sempre Braktec.

Posteriormente sempre impianto Braktek con pinza a due pistoncini protetta dal forcellone e pompa con serbatoio separato per evitare il surriscaldamento dell'olio.

Dischi serrati da pastiglie Galfer della serie rosse.

 
 

La nuova accensione adottata con il model year 2017 ha facilitato l'avvio del propulsore e con le nuove mappature contribuisce ad accrescere le performanche.

Facendo compiere tutta la corsa alla leva con una decisa scalciata il propulsore inizia a far sentire la sua voce che, presenta un sound di scarico pieno ma ampiamente dentro i limiti.

Sensazione di leggerezza e stabilità quella trasmessa dalla TRS fin dai primi metri, i soli 66 kg dichiarati sono ben avvertibili e nei primi passaggi la forza che utilizziamo per gli spostamenti è superiore a quella richiesta.

La posizione di guida è comoda e conosciuta, un mix tra la Gas Gas (Reattività) ed una Montesa (stabilità).

La moto catalana non da la sensazione di una moto corta come alcune competitor, la cassa filtro con le sue pareti verticali permette di sentire la moto, lo spostamento dei pesi non porta a pericolose verticali e al termine delle manovre a ruote sollevate la TRS trasmette una stabilità tipica della Montesa.

Iniziando con la mappatura soft si ritrovano quelle caratteristiche tipiche delle unità spagnole, quindi erogazione lineare senza picchi di potenza, capace di aiutare il pilota anche in condizioni dove l’aderenza è ridotta.

Dopo alcuni passaggi optiamo per la mappatura hard (a moto spenta) e la TRRS vede le performanche aumentare rispetto allo scorso anno.
L'estrema leggerezza viene messa ancora più in risalto con questa modalità!

Le due mappature presentano differenze facilmente avvertibili, con le modifiche introdotte il motore prende i giri più velocemente, aumenta la forza fin dai regimi più bassi e la prima marcia permette di affrontare molti passaggi, cresce l'allungo e la potenza; stuzzicando leggermente il comando gas si fa molta strada, la seconda è la marcia universale, ricorda un po' Gas Gas,  con questo rapporto la TRS riesce a superare anche salite impegnative senza innestare la terza, rapporto che consigliamo nelle salite lunghe e ripide tipiche dei passaggi della Tr2 dove il motore si distende in maniera lineare, permettendo di rimanere con le ruote a terra anche nei cambi di pendenza.

 
 

Con la hard negli ostacoli in sequenza di piccole e medie dimensioni e nei passaggi guidati la prima permette di togliersi delle grandi soddisfazioni, mentre la seconda è il rapporto per gli ostacoli che richiedono partenze da fermo, stacchi e pietre di notevoli dimensioni.

La maggior reattività del motore non mette in difficoltà il pilota, solo chi apprezza un erogazione soft utilizzerà maggiormente questa mappatura forte di una maggiore schiena, certo di poter guidare in prima e seconda con un filo di gas, senza perdere trazione sul posteriore.

Con la soft la carburazione, appare più corposa mentre con la configurazione “hard” è perfetta.

In entrambi i casi la fumosità allo scarico è inesistente.

 
 

Nessuna variazione per quel che concerne la frizione S3 adottata già sui modelli One 2017 che aveva visto anche modifiche interne per diminuire il carico alla leva.

Studiata per resistere anche quando viene messa alla frusta all’interno della zona, la frizione della TRS ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche non mostrando segni di trascinamento ne tantomeno slittamento nei rapporti più lunghi.

 
 

Il telaio a doppio trave forgiato in alluminio ha delle caratteristiche insolite, nonostante presenti ora una maggiore rigidità, utile quando si affrontano ostacoli importanti, nel guidato è in grado di trasformarsi (come sensazioni) in uno prodotto in acciaio vista la capacità di assecondare i comandi del pilota.

La ciclistica a livello di posizione di guida perdona eventuali errori di guida, nelle curve con entrambe le ruote a terra ed in quelle aeree, così come nei gradini e negli ostacoli in sequenza trasmette sensazioni sincere, infine dov’è necessario staccare con entrambe le ruote permette di arrivare in cima facilmente con una reattività accresciuta grazie al nuovo setting delle sospensioni.

Grazie alle quote ciclistiche il pilota può muoversi in libertà sulla moto sentendo in maniera sincera i comandi impartiti al mezzo.

Piacevole è la sensazione che si avverte eseguendo manovre aeree da fermo, leggerezza e stabilità al termine del gesto stuzzicano il pilota ad adottare una guida aerea.

 
 

Il nuovo setting scelto per la versione 2018 della TRRS One risulta più morbido di quello dello scorso anno.

La forcella Tech con steli da 39 mm nonostante la moto fosse ancora da rodare durante la giornata ha avuto un incremento delle performance alla voce scorrevolezza e reattività, raggiungendo dopo poco qualche ora di utilizzo il massimo delle prestazioni.

Più sensibile nella prima parte, questa la sensazione trasmessa dalla forcella italiana.

Il nuovo setting permette di assorbire meglio le piccole asperità, senza perdere reattività, stabilità e quel tipico comportamento nel fine corsa delle Tech, frangente nel quale si può apprezzare una sorta di “cuscinetto” che smorza anche gli atterraggi più duri.

Al retrotreno troviamo una sospensione R16V con nuove tarature nate dalla collaborazione dei tecnici di TRS e dello specialista spagnolo.

Il retrotreno presenta un leveraggio simil Montesa, questa soluzione permette di ritrovare sensazioni note, la nuova unità è ora più sensibile nella prima parte e soprattutto in condizioni di scarsa aderenza il feeling cresce visto che il pilota sente maggiormente il fondo.

Il setting posteriore ben si amalgama con il funzionamento della sospensione anteriore, aiutando nella conduzione con entrambe le ruote a terra, senza però andare a variare la facilità di conduzione a ruota alta, negli ostacoli in sequenza le asperità vengono assorbite senza reazioni anomale e affidandosi al lavoro delle sospensioni si sale facilmente l'ostacolo, infine gli spostamenti e le manovre aeree risultano più facili.

L’R16V negli atterraggi più duri non fa avvertire il tampone, ottima la trazione e spinta anche su ostacoli irregolari e viscidi.

 
 

Nessuna novità a livello di freni caratterizzati da modulabilità e precisione, risultano costanti nel funzionamento garantendo un ottima potenza frenante, anche quando si incontra acqua e fango garantendo ottime performance durante la fase di rodaggio.

 
 

Conclusioni.

La TRS 2018 si conferma una moto facile e leggera.

Con tre cilindrate disponibili è capace di soddisfare sia il neofita che il pilota.

Se non si vuole rinunciare ad un mezzo grintoso la 300 è la moto giusta ben consapevoli che con le versioni di 280 e 250 si possono ritrovare le stesse sensazioni ma con erogazioni della potenza più dolci.

Ci è piaciuta la soluzione del parafango posteriore corto (stile gas gas) fissato in tre punti che, sostituendo due inserti in plastica con fascette dello stesso materiale rende questo particolare molto più resistente in caso di caduta.

Nessun problema invece con la gobba del parafango posteriore, osservandolo l'impressione è quella che possa limitare nella guida quando si arretra molto verso la parte posteriore.

La moto ora appare più curata, il nuovo serbatoio e grafiche contribuiscono ad accrescere questa sensazione, la soluzione con cassa filtro smontabile svitando poche viti, unite alla possibilità di rimuovere altrettanto facilmente il serbatoio permette di raggiungere facilmente tutti i componenti della moto.

Migliorabile l’apertura del rubinetto della benzina che, richiede a freddo di sollevare la leva dell’avviamento prima di posizionarlo in aperto.

Avremmo gradito una protezione in gomma per l’ammortizzatore più lunga, utile a salvaguardare questo componente soprattutto nelle giornate più avverse.

Passano le stagioni ma come tutti i produttori anche TRRS non monta di serie lo spegnimento a bracciale e l’adesivo protezione sulla corona, particolari obbligatori in gara che gli acquirenti richiedono ancor prima di ritirare la moto, ma che vengono forniti con le versioni factory.

 
 

AX MOTO, importatore TRS per l'Italia propone per il 2018 tre cilindrate, la 250 e 280 a 7300 Euro, mentre la versione 300 cc a 7400 euro.




DI SEGUITO TROVERETE COME SEMPRE LA SCHEDA TECNICA E PREZIOSI APPUNTI PER LA MANUTENZIONE



Si ringrazia AX MOTO nella persona di Alex Favro

Marco Marranci e Gianni Valeri per le foto

Pro Park Genova

F&G Distribution per l'abbigliamento, il paraschiena e gli stivali  Mots

Hebo per il Casco Zone 4

 
 
 
 

SCHEDA TECNICA TRS ONE 300 cc 2018

MOTORE Monocilindrico 2T

CILINDRATA 300 cc

SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO a liquido

ALESAGGIO e CORSA MOTORE 79 x 60 mm

ALIMENTAZIONE Carburatore Dell'orto PHBL 26  

ACCENSIONE elettronica digitale Hidria a doppia scintilla con due mappature selezionabili

CANDELA NGK-R BPMR6A

FRIZIONE A comando idraulico in bagno d'olio

CAMBIO 5 marce

LUBRIFICAZIONE Miscela olio benzina 1,5% olio 100% sintetico

OLIO CAMBIO 350 cc

TELAIO Doppio trave in alluminio forgiato

SOSPENSIONE ANTERIORE Forcella Tech 39 mm regolabile in compressione ed estensione corsa 175 mm

SOSPENSIONE POSTERIORE Monoammortizzatore progressivo regolabile in estensione e precarico molla Olle 168 mm

FRENO ANTERIORE Disco 185 mm flottante, pinza a 4 pistoncini

FRENO POSTERIORE Disco 150 mm, pinza de 2 pistoncini

RUOTA ANTERIORE  Michelin 2.75 R 21

RUOTA POSTERIORE Michelin X11 4.00 18 tubeless

LEVA AVVIAMENTO alluminio forgiato

TRS ONE 2016 Dimensioni

LUNGHEZZA 2.015 mm

LARGHEZZA 830 mm

ALTEZZA 1.125 mm

INTERASSE 1.125 mm

ALTEZZA SELLA 640 mm

CAPACITA’ SERBATOIO 2,3 l

PESO

65 kg a secco

TRS ONE 300 2018 Tarature e info test

Temperatura 30 °C altezza 600- 1500 mt S.l.m con giornata soleggiata

Pressione pneumatici Michelin Anteriore 0,45 bar , Posteriore 0,35  

TARATURE SOSPENSIONI

Forcella (Tech 39 mm) sfilata alla seconda tacca dalla piastra superiore

Estensione Registro tutto aperto

Compressione Avvitare di 10 click

Ammortizzatore posteriore Olle

Registro estensione a metà registro

Precarico molla 115 mm valore riferito alla lunghezza della molla

Molla standard  7 k


TARATURE CARBURATORE

Dell'orto PHBL 26

Getto minimo 35

Getto massimo 120

Spillo D36 su 3 tacca a partire dall'alto

Vite aria aperta da 4 giri a 5 giri da tutta chiusa

 



















 
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