Moreno Piazza - INFOTRIAL

Vai ai contenuti

Menu principale:

Moreno Piazza

Gare e calendari
 


 

27 Febbraio 2018


Quando la passione...
Moreno Piazza, giudice del Mondiale X Trial 2018

 
 

Non siamo presenti in pianta stabile al Campionato del Mondo Indoor  con i nostri piloti ma lo siamo in un altro campo.

Quel ragazzino che nel 1992 sognava di diventare un pilota in venticinque anni è riuscito a realizzare molti sogni.

 
 

Campione italiano Cadetti 50 nel 1996, TR3 over 30 nel 2011 e terzo nel 2002 in TR2, oltre che vincitore di numerose edizioni del Masters Beta.

Assiduo frequentatore anche di gare d’epoca e vincitore nel 2014 della due giorni della Costa Brava e Mont Ventoux, manifestazioni capaci di richiamare centinaia di trialisti in sella a moto storiche.

Organizzatore del Mondiale a Chiampo e insieme al padre Germano (che gli ha trasmesso la passione per il trial), presidente del sodalizio vicentino, verificatore delle zone nel Campionato Italiano.

Questo è Moreno Piazza, il giudice che molti avranno notato nelle gare X Trial.

Moreno l’ho conosciuto nel lontano 1992 quando iniziai a correre nel neonato Campionato Italiano Minitrial, voluto dall’allora coordinatore FMI Gino Caprioli.

Già allora il vicentino dimostrava che in piedi sulle pedane ci sapeva fare, con uno stile di guida leggero e senza esagerare con il comando gas ed inoltre fu il primo a guidare il prototipo con motore 6 marce montato in un telaio del Beta Techno.

 
 

Moreno raccontaci com’è nata questa avventura da giudice dell’X Trial?

"Mi ha contattato lo staff dell Fim.
A fine ottobre hanno organizzato una presentazione del mondiale x trial a Tolosa, in quella giornata hanno disegnato alcune zone per una simulazione di gara che prevedeva oltre alla valutazione delle penalità anche quella  dello stile.

Partendo dall'idea di valutare il regolamento nuovo avevano chiamato diverse delegazioni delle federazioni e la valutazione delle sei zone è stata affidata ad uno spagnolo, un francese e a me."


I piloti però non hanno apprezzato quel regolamento ed hanno chiesto di continuare con quello tradizionale.

"Sì e dopo qualche settimana la Fim ha deciso di seguire i consigli dei piloti.

A quel punto sono stato contattato da Thierry Michaud che mi ha chiesto di seguire tutto il campionato, per motivi di lavoro ho scelto di seguirne un numero più ridotto e alla fine sono 6 su 9, le altre prove le segue un francese."

 
 

Come ti organizzi per seguire l'xtrial?

"Bisogna viaggiare!

Le gare che seguo sono quattro in Francia, una in Spagna ed una in Ungheria.

Parto il giorno prima della gara in aereo, la mattina seguente iniizia con la visita alle zone cui segue  un riunione con i piloti.

Nel pomeriggio vi è una seconda verifica delle zone per controllare le eventuali modifiche, successivamente si passa alla fase che porta alla gara del tardo pomeriggio o sera.

Terminata la tappa dormo un loco e riparto il giorno successivo."

Cosa ne pensi di questa esperienza?

"E' molto bella!

Per un appassionato come me che fin da piccolo ha partecipato alle gare, arrivare a giudicare i campioni del tuo sport è una soddisfazione!

Definirei il tutto strano e bellissimo allo stesso tempo.

Non avrei mai immaginato di arrivare un giorno a seguire il mondiale!"

 
 

Giudicare non è mai facile, cosa succede in caso di contestazione da parte del pilota?

"Sulle quattro gare che ho seguito direi che è capitato raramente.

Mi chiedono qualche volta perché gli ho dato magari un punto in più ma, devo dire che i piloti sono molto educati e chiedono più che altro per informazione."

In caso vi è la prova televisiva.

"Durante la gara non la usi perché tutto è strutturato per rispettare i tempi e rendere dinamico lo spettacolo.

Soprattutto dalla seconda manche il palinsesto è incalzante.

Io sto fuori di casa tre giorni ma il vero impegno è per le tre ore di gara, in quel lasso di tempo devi mantenere alta la concentrazione come se fossi tu il pilota."

 
 

I piloti sono furbi...

"Dovendo valutate anche l'appoggio della piastra paramotore bisogna stare molto attenti.

Non è furbizia è che questi piloti sono velocissimi nei movimenti!

Se uno non ha mai fatto gare è molto difficile perché solo praticando conosci i movimenti e come si gestisce la moto."


Un'esperienza unica che quel bimbo nel 1992 non avrebbe mai immaginato ma che accresce il bagaglio di un appassionato a 360 e che meritava di essere raccontata.

Immagini infotrial

e


Per gentile concessione L'ALCHIMIE DU PIXEL (FOTO BIANCO E NERO)

 




















 
Torna ai contenuti | Torna al menu