Gas Gas GP 2018 TEST - INFOTRIAL

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Gas Gas GP 2018 TEST

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13 Dicembre 2017

Gas Gas TxT GP 2018

 
 
 
 

Si preannuncia una stagione spumeggiante quella 2018 di Gas Gas che schiererà Jaime Busto e Jeroni Fajardo nel campionato del mondo con la nuova Trial Gp.

Archiviata definitivamente la triste parentesi che portò alla chiusura dello stabilimento, con la nuova proprietà Torrot, la casa catalana ha affiancato ai modelli standard versioni speciali con caratteristiche vicinissime a quelle portate in gara dai factory rider.

La Trial GP 2018 è la seconda edizione di un modello che presenta alcuni particolari mai visti su una moto di serie anche se in versione factory, in particolare la cassa filtro in fibra di carbonio che spicca nella parte centrale della moto.

Una prova molto speciale quella della Gas Gas Trial Gp svoltasi in Sardegna con la collaborazione della F & G Distribution di Susa che ci ha messo a disposizione il mezzo.

 
 

Una giornata intera di test su ostacoli tecnici e scenografici per le potenzialità delle Trial GP.

Con le versioni Trial GP la Gas Gas ha alzato l’asticella delle Factory adottando componenti di prim’ordine.

Costruita intorno ad un telaio tubolare in acciaio al cromo – molibdeno ora verniciato in nero al posto del rosso del modello racing 2018, presenta cerchi anodizzati neri, piastre forcella rosse ricavate dal pieno, registri catena dello stesso colore (interni al forcellone), corona a norma FIM alleggerita, scarico con avantubo saldato a mano e grafiche con prevalenza di rosso e particolari bianchi e neri, che sono stati affiancati da un comparto sospensioni di prim’ordine come la forcella Tech con canne in alluminio da 39 mm a quattro regolazioni (compressione, estensione, alte e basse velocità) con foderi color oro, ammortizzatore Ohlins, tubi raffreddamento al silicone, cassa filtro in fibra di carbonio, pacco lamellare Boyesen con lamelle nello stesso materiale della cassa filtro, testa con squish inedito, centralina con mappatura dedicata, coperture Michelin X 11, pedane poggiapiedi in lega, pompe freno e frizione prodotte dalla Braktec, dischi freno Ng a norma FIM ed infine manubrio e manopole Renthal.

 
 

Una continua evoluzione quella di Gas Gas che vede operare i proprietari e tecnici spagnoli insieme ad un pilota come Marc Colomer (iridato outdoor 1996 e nel 2017 con la versione spinta da propulsore elettrico) e collaboratori stranieri quali Andrea Tron, tecnico piemontese che conosce le Gas Gas meglio delle proprie tasche.

Per meglio comprendere le caratteristiche dei propulsori abbiamo posto lo switch della mappatura sul simbolo “nuvoletta con la pioggia” per poi passare alla soluzione “sole” più grintosa.

 
 

L’avvio del propulsore avviene facendo compiere tutta la corsa ad una leva che da vita ad un mezzo dal sound racing ma pacato, inserita la prima marcia si percepisce l’estrema leggerezza ed un inedito bilanciamento introdotto con la versione E4 2017 che vede un maggior carico verso la parte anteriore che aumenta la stabilità.

La paura di trovarsi di fronte ad un mezzo performante ed ingestibile presto svanisce, siamo alla guida di una moto pronto gara, la risposta al gas è scattante fin dal primo tratto dell’acceleratore, ma che stupisce per la linearità di erogazione.

In prima superi ostacoli anche di media dimensione con pochissimo gas, la seconda marcia ti permette di scalare muri oltre un metro e mezzo con partenza da fermo, l’allungo incredibile fornito dal propulsore Gas Gas lo si può apprezzare in ripide salite che affronti partendo da fermo spalancando il gas, merito del carburatore Keihin da 28 che lavora in simbiosi con la centralina che utilizza inedita mappature spinte ma che non mettono in difficoltà il pilota (più marcata la differenza tra la RAIN e SUN rispetto alla versione che l’ha preceduta).

Con la versione soft il propulsore prende i giri più lentamente l’erogazione della potenza avviene in maniera più lenta fino al massimo dei giri.

Con la soluzione hard, l’unità Catalana mostra una schiena incredibile, il propulsore prende i giri alla velocità della luce, partendo a gas spalancato da fermo si arriva velocemente alla sommità dell’ostacolo pur mantenendo la linearità riscontrata nella modalità soft.

La nuova mappatura e le modifiche alla testa e pacco lamellare si possono apprezzare fin dal sottocoppia dove non serve nemmeno un colpo di frizione per far salire di giri il propulsore.

Come anticipato ad inizio prova la Gas Gas TXT Pro è stata oggetto di un test in zona ed un successivo giro moto alpinistico, questo ci ha permesso di notare una carburazione costante nonostante siamo passati dal livello del mare fino a circa 900 metri di quota.

 
 

La frizione rappresenta un punto di forza delle Gas Gas, ora è addirittura variabile nel precarico per variarne la velocità d'innesto, richiede un carico alla leva molto limitato ed ha un funzionamento impeccabile, non trascina (anche a gas spalancato prima di un ostacolo), vanta un ottima modulabilità ed anche messa a dura prova non varia nel funzionamento.

 
 

Passando alla ciclistica il telaio tubolare in acciaio è stato oggetto di modifiche per riposizionare il propulsore con la versione E4 del 2017 conservando soluzioni come le bretelle per proteggere i leveraggi.

Le unità elastiche invece sono quanto di meglio offra il mercato aftermarket.

L’unità Tech – Ohlins presenta un’inedita accoppiata sulle Gas Gas che, pur presentando un setting morbido, a vantaggio della sensibilità nel primi centimetri di funzionamento, è capace di sostenere al tempo stesso.

All’avantreno troviamo la nuova forca italiana con canne in alluminio, con ben quattro regolazioni (compressione, estensione alte e basse velocità di funzionamento), riporto superficiale di colore verde.

La nuova accoppiata elastica migliora le qualità di Gas Gas, l’avantreno rimane leggero ma cresce la stabilità, la scorrevolezza è incredibile garantendo sostegno anche negli atterraggi più duri, rapida sia in compressione che estensione permette di spianare ogni avvallamento che presenta la zona.

 
 

Al retrotreno la scelta è caduta su un’unità Ohlins.

Il monoammortizzatore svedese è tra i più ricercati dagli appassionati che si rivolgono al mercato dell’aftermarket.

Molta sensibilità viene offerta dall’unità elastica che permette di volare da un ostacolo all’altro con facilità disarmante, offrendo il giusto mix in fatto di spinta e trazione, anche in condizioni di scarsa aderenza  o nelle pietre mosse che hanno caratterizzato buona parte della nostra prova.

Con l’adozione delle forcelle Tech, la Gas Gas ha guadagnato leggerezza all’avantreno ed anche se il peso è stato spostato verso l’anteriore risulta facile da spostare presenta una piacevole sensazione di stabilità, negli spostamenti la Pro grazie al lavoro svolto dalle unità elastiche unite al telaio rimane neutra.

 
 

Al capitolo freni arriva la conferma che siamo in sella ad una moto Racing.

La pinza monoblocco della Braketech,più rigida dell’unità scomponibile è modulabile e potente.

Sulle prime va trattata con rispetto soprattutto in caso di terreno viscido, visto che garantisce spazi di frenata ridotti confrontata alle pinze tradizionali.

Al posteriore il sistema frenante ha una pinza con calamita che mantiene in sede le pastiglie, particolare che in un ottica di gara velocizza l’operazione di smontaggio e rimontaggio della ruota, mentre la leva montata su uno snodo permette all’asta di comando di lavorare sempre al meglio.

 
 

CONCLUSIONI

Sicuramente cura dei particolari, la frizione e il complesso ciclistica - sospensioni sono i lati positivi.

Difetti

Gas Gas presenta un avantubo dalla curva ampia che, può entrare facilmente a contatto con i pantaloni, questo oltre a bruciarsi lascia un antiestetico ricordo sulla curva di scarico.

Per questo è da mettere in preventivo una protezione marmitta soprattutto se si guida nei trasferimenti da seduti o se si affrontano mulatrial dove, la moto rimane in funzione per molto tempo.

Non può considerarsi un difetto ma tra i particolari più belli della Gas Gas TXT GP vi è la cassa filtro in carbonio che viene protetta dagli adesivi ma in caso di caduta può rigarsi, per questo alcuni piloti hanno scelto di sostituirla con la versione in plastica che fa però perdere fascino al mezzo.

Infine ci piacerebbe che la protezione in gomma del mono fosse più lunga per proteggere meglio questo componente.

Per avere nel proprio garage la Gas Gas TXT Gp 300 cc 2018 l’assegno è di 8300 Euro fc. cifra che permette di condurre una moto pronto gara per gare internazionali.


Si ringrazia F&G Distribution Italia ed in particolare Claudio Favro e Andrea Tron

L'Hotel Sadde di Dorgali per l'ospitalità

Hebo per il casco

F&G Distribution per l'abbigliamento S3 ed il paraschiena Mots

TrialShop per gli stivali Alpinestars

Foto e testo Christian Valeri e l'amico Alessandro per le foto dinamiche

Tester Christian Valeri

 
 
 
 

SCHEDA TECNICA GAS GAS TXT GP 2018

MOTORE Monocilindrico 2T

CILINDRATA 294,1 cc

SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO a liquido

ALESAGGIO MOTORE 79 x 60 mm

ALIMENTAZIONE Carburatore

Keihin PWK 28

ACCENSIONE elettronica

FRIZIONE A comando idraulico a diaframma  GG 1/3

CAMBIO 6 marce con tecnologia GG 4/6

LUBRIFICAZIONE Miscela olio benzina 1,5% olio 100% sintetico

TELAIO Tubolare in acciaio Cromo- Molibdeno

SOSPENSIONE ANTERIORE Forcella Tech 39mm regolabile in compressione, estensione, alte e basse velocità corsa 180 mm

SOSPENSIONE POSTERIORE Monoammortizzatore regolabile in estensione e precarico molla

Ohlins (a due vie) regolabile 174 mm

FRENO ANTERIORE Disco 185 mm NG flottante, pinza a 4 pistoncini con pinza monoblocco)

FRENO POSTERIORE Disco 150 mm NG FIM, pinza de 2 pistoncini e sistema a calamita per mantenere le pastiglie in sede con ruota smontata

RUOTA ANTERIORE 1.6 x 21 - Michelin Trial 2.75 x 21

RUOTA POSTERIORE 2.15 x 18 - Michelin Trial X11 4.00 x 18 tubeless

LEVA AVVIAMENTO alluminio forgiato

Gas Gas 2018 Dimensioni

LUNGHEZZA 2.010 mm

LARGHEZZA 825 mm

ALTEZZA 1.130 mm

INTERASSE 1.320 mm

ALTEZZA SELLA 630 mm

CAPACITA’ SERBATOIO 2,4 l

PESO 67 kg

Gas Gas 2018  Tarature e info test

Temperatura 16 °C, altezza 0 – 900 mt S.l.m

Pressione pneumatici Michelin Anteriore 0,45 bar , Posteriore 0,35 bar

TARATURE SOSPENSIONI

Forcella (Tech 39 mm) sfilata 5 mm senza contare il tappo

Precarico molla da registro tutto aperto 2 giri e 1/2

Estensione da registro tutto chiuso aperto 12 click

Antidrive registro da tutto chiuso aperto 4 giri


Ammortizzatore posteriore (Ohlins a due vie)

Registro compressione da tutto chiuso aprire di 10

Estensione da registro tutto chiuso aprire di 20 click

Precarico molla standard 9 mm

Molla K 7

valori riferiti ad un utente medio del peso di 75-80 kg

TARATURE CARBURATORE

KEIHIN PWK 28

Getto minimo 48 per via della scatola filtro in carbonio (altrimenti 45)

Getto massimo 122 al posto del 125

Valvola gas 35

Spillo JJH su 4 tacca

Vite aria aperta 1 giro ( a seconda delle altitudini e del clima)


 























 
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